Tula

La città di Tula, che sorge su un affluente del fiume Oka, l’Upa, probabilmente, esisteva già a partire dalla metà del XII secolo, ma informazioni attendibili su di essa risalgono solo agli anni ’80 del XIV secolo. Al volgere dei secoli XV e XVI Tula, precedentemente in mano ai Gran principi di Rjazan, passò al Granducato di Mosca, che completò così l'unificazione delle terre russe. Sotto il Granducato di Mosca a Tula spettò un ruolo di responsabilità ma allo stesso tempo rischioso: fu avamposto meridionale per sbarrare la strada verso la capitale alla cavalleria tartara di Crimea. A Tula nel 1509 fu eretta una fortificazione in legno che circondava gran parte della città. Un po' più tardi, nel 1514, per ordine del Gran Principe Vasilij III, nel centro di Tula fu eretta una più imponente fortezza in pietra. La sua costruzione venne completata nel 1521.

Il Cremlino di Tula è una fortezza di forma rettangolare, tuttora ben conservata, con quattro ingressi e cinque torri cieche. La regolarità geometrica della planimetria del Cremlino, l'osservanza delle norme di fortificazione più avanzate e i dettagli architettonici (i cosiddetti merli ghibellini, cioè merli a forma di "coda di rondine"), nonostante l'assenza di prove documentarie, testimoniano che il Gran principe aveva fatto arrivare a Tula un architetto italiano, uno di quei "frjazin" (parola che indicava gli stranieri del Sud Europa) che alla fine del XV secolo e nel primo quarto del XVI secolo eressero le mura e le torri del Cremlino di Mosca, ma costruirono anche le fortezze che proteggevano il lato Nord-Ovest, il lato Sud e quello Est del Granducato di Mosca.